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La Storia del Parco

Il Parco Regionale La Mandria è un vasto territorio destinato a partire dal XVI secolo come riserva di caccia della corte sabauda e luogo attrezzato per il soggiorno del re e della sua corte. Proprio per ragioni "venatorie" sorse, alla metà del XVII secolo, per interessamento di Carlo Emanuele II e per opera del Castellamonte, un sontuoso Palazzo di Piacere che sarebbe poi divenuto il complesso del Castello della Venaria.

Sotto il regno di Vittorio Amedeo II fu creato un allevamento di cavalli per le scuderie reali (da cui il nome "La Mandria"), mentre ad opera di Vittorio Emanuele II, che ne fece sua tenuta di caccia privata, furono costruiti ed ampliati vari edifici (Il  Borgo Castello La Bizzarria , Le Cascine), ora di interesse storico ed architettonico.

Sul finire dell' 800, la proprietà passò ai Marchesi Medici del Vascello, quindi negli anni che vanno dal 1920 al 1930 vennero compiute grandi opere di bonifica, che fecero assumere alla Tenuta l'aspetto attuale. Nel 1946 il marchese è costretto a effettuare il primi frazionamenti. Nel 1955 a La Mandria sono attive due scuole dall'asilo alle elementari. Vi sono due cappelle e due circoli aziendali, con televisione, cinema e teatro. Dal 1954 al 1957 è diffuso persino un periodico il "Corriere Mandriano". Nel 1958 una grande fascia di terreno è ceduta alla Fiat, che vi ricava una pista di collaudo per auto. Nel 1960 tocca a 243 ettari, destinati a un campo da golf. In seguito altri 430 ettari sono acquistati come riserva di caccia dalla famiglia Bonomi Bolchini, che compera anche il  Cammello Attivo Herren Taylor 13 Biker Boots Braun mocca 01
. Un lotto di 400 ettari è quindi ceduto per erigervi il complesso residenziale i "Roveri" e un altro campo da golf. Un'ultima porzione, di circa 11 ettari e mezzo è destinata all'istituto zoo-profilattico del Piemonte.

Nel 1976 la Regione Piemonte acquista i rimanenti 1345 ettari, cui saranno aggiunti nel 1995 ulteriori 500 ettari della Tenuta dei Laghi.

Il 21 agosto 1978 una legge regionale istituisce il Parco regionale La Mandria, con le finalità di salvaguardare, riqualificare e valorizzare l'unità ambientale e storica costituita dal Castello della Venaria Reale e dagli annessi "Quadrati", dal Castello de La Mandria, dalla Tenuta ex riserva reale di caccia, nonché dai singoli beni immobili e mobili che la compongono, aventi interesse di carattere storico, culturale ed ambientale; di promuovere e gestire ogni iniziativa necessaria od utile per consentire l'uso pubblico e la fruizione sociale, a fini ricreativi, didattici e scientifici, del territorio e dei beni immobili e mobili aventi interesse storico, culturale, ambientale e paesistico; di tutelare e riqualificare l'ambiente naturale nei suoi aspetti biologici, zoologici e botanici, geologici; di assicurare la più efficace azione protettiva e di valorizzazione nei confronti delle aree boschive; di promuovere ogni iniziativa necessaria o utile alla qualificazione delle attività agricole esistenti.
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  • Domenica 08 Gennaio 17:00 - Teatro Comunale

    STORIA DI BLU

    Tutto è cominciato con una giovane ginnasta celiaca, che ha saputo affrontare i cambiamenti (alimentari, ma non solo) con tenacia e motivazione, per continuare a dare il meglio di sé, coltivare le proprie passioni e raggiungere importanti traguardi.
    A lei è dedicata la storia della farfalla Blu, che riuscirà a trovare il coraggio di cambiare grazie all’amicizia con un magico pesce d’argento e all’aiuto della Regina del Regno di Fata. Per ritrovare il sorriso, la forza e la gioia di danzare!
    Sulla scena, la vicenda di Blu prende vita in forma di danza: guidate dalla coreografa Livia Ghetti, le giovani atlete del corpo di ballo AliBlu si esibiscono in volteggi ed evoluzioni di ginnastica ritmica, intervallati dalla narrazione dal vivo della fiaba e arricchiti da musica e immagini scenografiche.
    La favola  Storia di Blu cambiare per tornare a volare , scritta da Sandra Trambaioli e illustrata da Francesco Corli, è stata pubblicata dall’Associazione Italiana Celiachia Emilia Romagna nel 2015, con l’intento di sensibilizzare tutte le persone verso i temi legati alla celiachia, tramite il linguaggio della fantasia, dei colori, dell’incanto. 
  • Rinnovabili
  • Riproduzione
  • Il successo raccolto dal libro (e dalle numerose letture animate proposte nelle biblioteche), ha ispirato lo spettacolo teatrale, realizzato dalla stessa AIC Emilia Romagna in collaborazione con la Società Sportiva Estense Putinati di Ferrara, specializzata in ginnastica ritmica e fucina di grandi talenti a livello internazionale, e la Cooperativa Zero Beat, attiva nel mondo delle produzioni teatrali.
    L’intero ricavato sarà devoluto a sostegno delle attività dei volontari di AIC , che sull'intero territorio emiliano-romagnolo si impegnano quotidianamente per offrire a tutti i celiaci e ai loro familiari aiuto, sostegno, aggiornamenti in campo medico scientifico, attività e servizi gratuiti per vivere la malattia celiaca con consapevolezza e serenità.
    Per maggiori informazioni:  [email protected]  - 059 454462
    Biglietti:
    Platea e palchi centrali: 20 euro
    Palchi laterali e galleria: 15 euro
    Loggione: 10 euro
    Bambini e ragazzi fino ai 16 anni: 10 euro
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